Urbania

L’antica Casteldurante

Il comune di Urbania, situato nell’entroterra marchigiano, è un vivace e piacevole borgo da vivere. I principali elementi che lo contraddistinguono sono sicuramente l’importante storia, le tradizioni, nonché il calore e la spontaneità dei suoi abitanti.

Cittadina ricca di storia e con curiose caratteristiche, Urbania conserva importanti testimonianze del Rinascimento e dell’antico ducato dei Montefeltro – Della Rovere. Vicina alle più importanti città d’arte di Marche, Umbria e Toscana, sorge in un ambiente appenninico tutto da scoprire e si abbina alle bellezze della Costa Adriatica (Fano e Pesaro distano 50 km, il Conero a 100 km).

Nata nel medioevo con il nome di Castel delle Ripe, venne distrutta dal ghibellino Galasso da Montefeltro, per essere successivamente ricostruita dal legato papale Guglielmo Durante. Da questo periodo, in ricordo del suo fondatore, il nome del borgo cambiò in Casteldurante, per poi diventare nel 1936 Urbania, dopo la devoluzione alla Chiesa del ducato di Urbino di cui esso faceva parte.

Cosa offre il comune di Urbania?

Dall’arte alla natura, dall’enogastronomia al folclore, il comune di Urbania e l’Alta Valle del Metauro offrono opportunità di visita “per tutti i gusti”. Il primo tratto interessante della cittadina consiste nella sua conformazione urbanistica: il loggiato, le mura ed i suggestivi vicoli del centro storico sono la perfetta scenografia della festa della Befana ed una cornice gradevole dove passeggiare tra palazzi storici, bellissime chiese, botteghe di ceramica e caratteristiche trattorie dove scoprire le delizie dell’enogastronomia locale.

Visite guidate della città di Urbania

E’ possibile per chi lo desidera organizzare delle visite guidate alla città di Urbania. (Per informazioni contattare: Ufficio Turismo – Corso Vittorio Emanuele, 21 – +39 0722 313140turicult@comune.urbania.ps.itwww.urbania-casteldurante.it)

La ceramica

Il comune di Urbania è culla di un’importante tradizione legata all’arte della ceramica. Le sue maioliche, famose già dal rinascimento, vengono riproposte dalle piccole botteghe del luogo. La festa è, quindi, anche l’occasione per scoprire le celbri ceramiche durantine, sparse ora nelle principali collezioni e musei del mondo.

Le chiese

Molte sono le chiese nel territorio del Comune di Urbania. Santa Caterina, considerata la cappella degli artisti durantini, interamente stuccata e affrescata nella volta a botte. San Francesco, imponente e ricca di tele tra cui la “Natività” del Depiscopi e “Madonna in Gloria con Santi” di Giorgio Picchi. Santa Maria Maddalena, dove si trova la splendida pala della Maddalena del Cagnacci. La chiesa del Corpus Domini, con gli affreschi delle Sibille e Profeti dell’artista Giorgio Picchi, stessa firma delle tre pale sull’altar maggiore di notevole pregio, come la scultura lignea del ’400 del Cristo Morto, racchiusa in una teca sotto l’altare.

Palazzo Ducale

Sede del Museo Civico e della Biblioteca, nelle sale di Palazzo Ducale è possibile ammirare i due globi del Gerardo Mercatore (“La sfera celeste” e “La sfera terrestre entrambe” del 1500). Proseguendo lungo le sale si trova la straordinaria raccolta di disegni e incisioni del ’500 e ’600, una sezione dedicata alla maiolica durantina, ed una suggestiva tela, lunga 13 metri (tra le più lunghe d’Europa) dedicata al “Trionfo di Carlo V”. Si prosegue poi negli scantinati dell’edificio, dove si trovano le cantine con relativo museo della storia dell’agricoltura, fino alla rampa elicoidale di Giorgio Martini.

Museo Diocesano

Al primo piano del Palazzo Vescovile si sviluppano le 20 sale di arte sacra, argenti, arredi sacri, pinacoteca, quadri e pitture religiose, nonché la galleria (sicuramente la più importante presente nel Comune di Urbania) sulla ceramica durantina nell’arco dei secoli, a partire dal 1400 ai giorni nostri.

Barco Ducale

Antica residenza di caccia, alla periferia di Urbania, il Barco Ducale è tra i monumenti più imponenti e suggestivi delle Marche. Una vera dimora estiva dei Duchi di Urbino dove trascorrevano intere giornate dedicandosi alla caccia e agli sport dell’epoca. La struttura in parte è restaurata ed è utilizzata per iniziative culturali. Al suo interno, al posto del cortile, sorge la chiesa attribuita al Vanvitelli. Qui vi soggiornarono l’Ariosto, Pietro Bembo e Baldassar Castiglione.

Chiesa dei Morti

Il Comune di Urbania è famoso anche per le “Mummie” della chiesa dei Morti. 18 corpi risalenti al 1600 sono una grande curiosità macabra, ma che richiama migliaia di turisti ogni anno. La loro conservazione è naturale, chi dice legata ad un fungo presente nel terreno dove erano sepolti. Le mummie di Urbania sono conservate in una cripta nel retro della chiesa e ognuna di esse ha la propria storia di vita vissuta.

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